Museo Hendrik Christian Andersen, un piccolo gioiello nel quartiere Flaminio

museo Hendrik Christian AndersenTra i tanti tesori di Roma, il museo Hendrik Christian Andersen è un piccolo gioiello che custodisce oltre duecento sculture, dipinti e opere grafiche dell’artista. Opere di un unico, grande progetto utopistico

Roma è una città magica, meravigliosa. Ma, a parte l’essere un museo a cielo aperto, è anche una sorgente di tesori nascosti, di quei tesori che non appaiono subito agli occhi, ma che una volta scoperti sono in grado di regalare delle esperienze indimenticabili.
Tra tali tesori la città accoglie il museo Hendrik Christian Andersen – scultore e pittore norvegese trasferitosi a Roma nel 1897. La sede del museo oggi è Villa Helene, costruita nel 1922 come suo studio-abitazione. Un luogo forse poco conosciuto, ma che sicuramente vale la pena visitare e che non può lasciare indifferenti.
Appena entrato, ti trovi in una sorta di foresta di sculture in gesso e in bronzo che sorgono qua e là come alberi. E subito rimani colpito dalla forza vitale delle sculture.

museo Hendrik Christian Andersen

museo Hendrik Christian AndersenTra le figure mitiche e storiche che si innalzano attorno a te e tra le loro ombre misteriose, subito diventi partecipe di questo spettacolo muto e immoto. Il caos della città diventa qualcosa di lontano e quasi inesistente, ed è questo il momento in cui puoi dare piena libertà alla tua fantasia.
Pian piano nella penombra delle sale i limiti tra la realtà e il sogno si confondono e, volente o nolente, inizi ad inventare racconti. Le sculture all’improvviso si trasformano nei personaggi di storie, miti, favole, avventure, guerre svolte mille anni fa… Tutto inizia a rianimarsi, a muoversi, a girarsi, come se tu guardassi attraverso un caleidoscopio composto di mille pezzi lucidi di scene fantastiche…
Ed ecco che quello che al primo sguardo poteva sembrare un semplice ammasso di sculture, diventa qualcosa di più. Tutto si ricompone e ogni elemento trova il suo posto. Nessuna scultura è qui per caso.

museo Hendrik Christian Andersen

museo Hendrik Christian Andersen

Oltre le circa duecento sculture, della collezione fanno parte alcuni dipinti e trecento opere grafiche tra disegni e progetti dell’artista. Tutto, tranne i dipinti, faceva parte di un unico progetto utopistico di Christian Andersen – la creazione di una “città mondiale”. Secondo questo progetto la città moderna doveva presentarsi come un centro sperimentale delle nuove idee per l’arte, la religione, la scienza e la filosofia, una città perfetta in cui l’arte sarebbe stata simbolo di virtù e garante di armonia.

museo Hendrik Christian AndersenAndersen affermava:

“Vorrei fondare una grande e nuova città internazionale ove i più grandi eventi della civiltà umana si concentrino radunati da ogni luogo del mondo per riversarli, coordinati e diretti, in torrenti apportatori di progresso nel mondo intero”.

Per diffondere questo progetto che voleva essere qualcosa di più di un semplice sogno, nel 1913 Andersen e l’architetto Ernest Hébrard hanno addirittura pubblicato un libro illustrato Creazione di un centro mondiale della comunicazione.
Si può discutere se la creazione di una tale città internazionale gli sia riuscita o meno, ma almeno una cosa è certa: grazie ad Andersen nel caos della Città Eterna c’è un luogo in cui puoi perderti tra le statue immense, dimenticando qualsiasi incombenza quotidiana, un luogo del cuore e di grande ispirazione…

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Informazioni su Anait Abramyan

Attualmente laureanda in studi storici-artistici presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, sono qui per condividere con voi la mia passione per l’arte e la vita. Da sempre amo leggere e scrivere: fin da quando ho memoria. Amo viaggiare e catturare i momenti più spettacolari con la fotocamera. Amo il cinema e tutto ciò che ci dà ispirazione e ci fa capire quanto sia bello il nostro mondo.
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