Inmensa Luz, la fotografia spagnola in mostra a Roma

Inmensa Luz

©Lola Guerrera, Cama (serie Lo vulnerable) 2014

L’Istituto Cervantes presenta Inmensa Luz, una selezione di 33 fotografie della collezione ENAIRE per offrire al pubblico italiano un interessante spaccato della fotografia spagnola contemporanea

Già nella sua etimologia il termine stesso di fotografia contiene le due parole greche “luce”(phòs) e “grafia”(graphé) esprimendo con il vocabolo stesso che le appartiene il suo significato pratico e metaforico, che è quello di disegnare con la luce. L’esperienza sensibile della luce, si sa, è ciò che rende possibile la pratica artistica della fotografia, ma è anche quel particolare fulgore mediterraneo che due paesi come l’Italia e la Spagna condividono, capace di donare a oggetti, paesaggi e persone un bagliore unico. La Fundación ENAIRE espone per la prima volta fuori dalla Spagna una selezione di fotografie della propria collezione di Arte Contemporanea, presso le quattro sedi dell’Istituto Cervantes presenti in Italia, così dopo Napoli e Palermo e prima di Milano, la sede di Roma ospiterà fino al prossimo 28 ottobre la mostra Inmensa Luz: 33 fotografie di artisti affermati e fotografi emergenti inclusi nella collezione ENAIRE grazie al premio annuale di fotografia della Fondazione. Una selezione di scatti che, come sottolinea il Direttore dell’Istituto Cervantes Juan Manuel Bonet, consente di farsi un’idea del grande momento che attraversa la fotografia spagnola e della sua voce inconfondibile. Tra gli autori presenti, già affermati a livello internazionale, spiccano tra tutti Chema Madoz conosciuto per la sua fotografia surrealista, Raúl Urbina Álvarez con la sua proverbiale tensione narrativa orientata al silenzio e all’assenza e Alberto García-Alix, uno dei principali esponenti del Movida Madrileña, il movimento culturale esploso nella capitale spagnola negli anni ’80, dopo quarant’anni di dittatura. Nei suoi ritratti in bianco e nero di grande potenza espressiva, García-Alix ritrae i corpi nudi e tatuati di ragazzi liberi dal regime, ma schiavi di nuovi vizi come droga e alcol. Prendendo ispirazione dall’universo del tattoo e della musica, le sue immagine spesso crude e provocatorie hanno ricevuto numerosi presi e riconoscimenti, divenendo la sua cifra distintiva per almeno due decenni.

Inmensa Luz

©Alberto García-Alix, El brazo de Ana, 1992

Inmensa Luz

©Raúl Urbina Álvarez, Mis barcos hundidos con nombre de mujer, 2015

Oltre ad autori affermati, tra i fotografi emergenti che in questi anni stanno ottenendo importanti meriti, in mostra è presente anche la giovane Lola Guerrera con la sua enigmatica e concettuale fotografia, Álvaro Sánchez-Montañés e, tra gli altri, Irene Cruz Arroyo il cui stile inconfondibile che introduce l’essere umano in rapporti diversi con la solitudine e la natura, la porta ed esplorare luci e atmosfere dei paesi del nord Europa.

Inmensa Luz

©Álvaro Sánchez-Montañés, Raetur (serie Landemar) 2011

Inmensa Luz

©Irene Cruz Arroyo, Nebel (Aus heiterem Himmel) 2013

Una raccolta di fotografie che include autori di diverse generazione e formazione, presentando scatti che vanno dalla fine degli anni Ottanta ai giorni attuali, per raccontare sentimenti e aspirazioni attraverso la luce, una luce immensa che riveste un ruolo fondamentale nella pratica fotografica e che è vita stessa per antonomasia.

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Informazioni su Valentina Gallinari

Fondatrice di Octopus Art Magazine, è una storica dell'arte che ama la fotografia e i linguaggi artistici contemporanei. Laureata presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi su censura e trasgressione, continua ad approfondire le tematiche della violazione dei tabù, dell'universo simbolico dei rituali e a narrare tutto ciò che vale la pena di essere raccontato.
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