Gatsby Cafè, atmosfere d’altri tempi sotto i portici di Piazza Vittorio

Gatsby Cafè

Ne cuore del quartiere Esquilino la storica cappelleria Venturini dopo mezzo secolo di attività ha lasciato il posto al Gatsby Café, un’elegante caffetteria dal gusto retrò che ne conserva alcuni arredi e l’atmosfera d’antan

Succede che passeggiando sotto i portici di Piazza Vittorio in una torrida mattina d’estate romana, improvvisamente ci si imbatta in un luogo magico, avvolto in un’atmosfera d’antan capace di proiettare immediatamente nel fascino di una Roma anni Cinquanta, quando sotto quei portici si aprivano, una accanto all’altra, fiorenti attività artigianali e commerciali, botteghe storiche e antichi ed eleganti caffè. E proprio laddove fino a non molto tempo fa sorgeva lo storico cappellificio Venturini, ad accogliere l’avventore distratto ora si trova il Gatsby Cafè, una delle molteplici e meravigliose sorprese che riserva  il quartiere Esquilino, il più multietnico e popolare della città, degradato, sporco e abbandonato quanto basta per essere snobbato e dunque non frequentato da molti romani, ma al contempo considerato da tanti, soprattutto artisti e registi che in mezzo al “degrado” hanno deciso di abitarvi, “il più bello e più europeo quartiere di Roma”.
Per lungo, troppo tempo ritenuto solo rione degli extracomunitari e luogo privilegiato per la criminalità perché poco controllato, spesso ci si dimentica quanto meraviglioso in realtà sia questo quartiere, con le sue maestose architetture umbertine di fine Ottocento, i giardini, gli angoli straordinari come la bellissima Piazza Dante o via Machiavelli e custode delle ultime botteghe storiche come il forno Roscioli, la biscotteria Cipriani, la pasticceria Regoli o la gelateria Fassi, così come la coltelleria di Sergio Zoppo in via Merulana, il ciabattino in via Conte Verde o la coloreria Bardi di via dello Statuto.

Gatsby CafèProprio nel bel mezzo di questi irriducibili avamposti del passato, in quello che è il vero e proprio cuore del quartiere, cinque soci hanno intrapreso l’avventura di rilevare l’antica cappelleria per trasformarla in una caffetteria con bistrot, non sventrandola del tutto, ma anzi, conservandone molti degli elementi originali come la balaustra, le ottonerie, la bellissima insegna “galleria Venturini”, le vetrinette, ma soprattutto quell’affascinante atmosfera d’altri tempi che rende questo luogo unico. Il risultato è un riuscitissimo mix di carte da parati e oggetti di tendenza, elementi riadattati e arredamenti in stile. Nel piano terra d’entrata le vetrine dove erano esposti i cappelli sono state modificate e usate per costruire il bancone del bar, mentre dove un tempo c’erano i manichini sono stati sistemati dei tavoli creando un caldo e accogliente salotto. Il mezzanino è rimasto pressoché originale e continua ad ospitare una piccola cappelleria per continuare romanticamente a preservare la memoria storica del luogo, dove sono in vendita modelli della giovane azienda inglese Dasmarca.

Il secondo piano infine ospita un minilaboratorio di cucina, divanetti, poltrone e la storica insegna divenuta un’illuminazione a neon. Tavolini sotto i portici, musica diffusa selezionatissima e prevalentemente jazz, una bellissima terrazza all’ultimo piano dello stabile, fanno del Gatsby Cafè un luogo irresistibile e suggestivo, uno di quegli angoli “speciali” di questa contraddittoria città che, riferendosi allo storico modello di coppola ma anche al celebre protagonista del romanzo di Francis Scott Fitzgerald, riporta, almeno per il tempo di un caffè, in un universo suggestivo e nostalgicamente retrò. 

       Gatsby Cafè

Informazioni su Valentina Gallinari

Fondatrice di Octopus Art Magazine, è una storica dell'arte che ama la fotografia e i linguaggi artistici contemporanei. Laureata presso l'Università degli Studi di Perugia con una tesi su censura e trasgressione, continua ad approfondire le tematiche della violazione dei tabù, dell'universo simbolico dei rituali e a narrare tutto ciò che vale la pena di essere raccontato.
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