“Dietro l’Invisibile” delle fotografie di Franco Fontana a Bergamo

©Franco Fontana – New York, 1986

Il Complesso Monumentale di Astino, a Bergamo, ospita oltre cinquanta scatti di uno dei maestri della fotografia italiana: Franco Fontana. La mostra è curata da Corrado Benigni e Mauro Zanchi, e sarà aperta fino al prossimo 31 agosto 2018.

Prima di un’analisi accurata del lavoro di Fontana, bisogna collegare il titolo dell’esposizione in corso insieme con la sua indagine stilistica. Il nome “Franco Fontana. Dietro l’Invisibile”, si riferisce alla profonda e viscerale ricerca del fotografo nei confronti di una realtà altra, celata in un istante che verrà catturato dall’obbiettivo di una macchina fotografica. Fontana è da sempre interessato all’invisibile nascosto nel paesaggio e al mistero del colore. Intende la sua fotografia come una riproduzione di sé stesso, perché quel che egli ritiene sia creatività, è un’interpretazione della realtà stessa, piuttosto che un’illustrazione.

©Franco Fontana – Palazzo delle Civiltà, Eur, Roma, 1979

Se quindi è vero che la sua ricerca è enigmatica e criptica, sarà utile confrontarlo con qualcosa che, chi mastica la storia dell’arte, conoscerà di sicuro. Molte delle sue opere sono paragonate alla personalità di Mark Rothko per via della somiglianza nella composizione tra i dipinti del pittore e i paesaggi del fotografo, ma con un’analisi più attenta si riscontrerà una certa vicinanza anche con la metafisica di De Chirico. Le figure misteriose ed enigmatiche del pittore trovano luogo anche nelle fotografie di Fontana. Se si prendono in esame L’enigma dell’oracolo di De Chirico e Palazzo della civiltà, Eur, Roma del fotografo, non sarà difficile riconoscere una somiglianza leggibile tra la figura dell’uomo di De Chirico e la statua che fa da sfondo alla fotografia di Fontana. Ed è proprio qui che bisogna arrivare per poi comprendere il concetto chiave delle ombre di Fontana: esse sono un simulacro dell’enigma metafisico, l’invisibile reso visibile, il peso reso leggero e, viceversa, la leggerezza resa pesante.
L’ombra, infatti, non è altro che negazione del peso e della solidità, ma non potrebbe vivere senza quegli stessi elementi da cui si allontana così nettamente. Essa si comporta come una zavorra, è un’immagine, una proiezione della realtà che porta con sé anche la memoria del tempo di luce. L’ombra è intesa nella poetica di Fontana come un pensiero parallelo che non ha bisogno di essere stimolato da quello razionale. È proprio questa la tematica che fa da protagonista nella mostra di Bergamo, che propone un’analisi completa della poetica di Fontana sull’invisibile.

©Franco Fontana – Litorale, Mar Ligure, 2005

La visione delle fotografie di Fontana, inoltre, è un’esperienza indimenticabile, ricca di emozioni, incertezze e stupore. Il valore estetico del suo lavoro raggiunge livelli di composizione irripetibili, e riesce a rendere leggero un concetto consistente come quello delle ombre, stimolando la curiosità dell’osservatore, che si sentirà pervaso dalla necessità di comprendere ciò che ha di fronte. La correlazione con Rothko non si limita ad un aspetto formale, vista anche la somiglianza a livello interpretativo e ricettivo di fronte all’opera. Il silenzio che si percepisce davanti ai colori impressi sulla tela dal pittore statunitense, è lo stesso che si avverte di fronte ai grandi paesaggi di Franco Fontana, così come anche lo stupore che lascia spazio alla curiosità, e ad un tacito invito ad una profonda introspezione.

 

Informazioni su Federica Comoretto

Attualmente al secondo anno di studi del corso in Beni Culturali storico-artistici presso l’Università di Torino. Da sempre appassionata di arte, ho affrontato l’aspetto più pratico di quest’ultima frequentando il ramo di specializzazione in pittura e scultura al Liceo Artistico Renato Cottini di Torino, esperienza che mi ha insegnato ad empatizzare in maniera più profonda col dato artistico. Amo qualsiasi forma d’arte, dalla musica alla fotografia, dal cinema alla scultura, dall’oreficeria alla pittura. Il mio proposito è quello di far vedere aspetti nascosti dell’arte di oggi, di ieri e di domani, ed essere di aiuto per comprendere ed apprezzare ogni creazione artistica.
Aggiungi ai preferiti : Permalink.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *