Bob Noto: il cibo prima dei social

©Bob Noto

In occasione del Salone del Gusto di Torino, Lavazza omaggia la figura di Bob Noto: fotografo e grafico, ritrattista delle creazioni dei più grandi chef del mondo.

Dietro ogni successo, ogni moda, ogni tendenza, si nasconde una persona – spesso ignorata, molte volte sconosciuta ai più – che con la propria genialità e lungimiranza regala al mondo un assaggio silenzioso della propria arte.
Fotografie di piatti fumanti, di buffet luculliani, di colorati pasticcini, intasano quotidianamente le bacheche dei social network. Non c’è rete televisiva che non trasmetta programmi di cucina o gare tra i fornelli. Si moltiplicano i contest fotografici che spingono a immortalare il proprio pasto e postarlo su Facebook e Instagram.
Non è sempre stato così. Un tempo la fotografia si occupava unicamente di persone, di paesaggi, del mondo dello spettacolo, relegando in secondo piano la rappresentazione di cibo, cuochi e pentolame. È Stato Bob Noto (1956-2017) a ridare dignità alla fotografia in cucina e alla figura dello chef, non più un uomo burbero e crapulone, ma geniale e innovatore.
Fotografo e grafico, Bob Noto ha collaborato con i più importanti chef del mondo – tra cui Ferran Adrià, Carlo Cracco, Massimo Bottura e Gualtiero Marchesi – riprendendo con rapidi scatti le creazioni culinarie più spiazzanti e rivoluzionarie. Servendosi di una piccola Casio, di un cavalletto di dieci centimetri e di una lampada da tavolo, Bob Noto immortalava piatti appena preparati, ancora fumanti e pronti per essere gustati. Protagonista assoluto era il cibo: le fotografie non interferivano con le opere ritratte – il flash era bandito – e l’esperienza culinaria rimaneva intatta. Talmente intatta da essere gustata immediatamente dallo stesso Bob Noto, inesauribile amante della buona cucina che, insieme alla moglie Antonella, ha assaggiato tutti i 1846 piatti ideati dal maestro del gusto spagnolo Ferran Adrià.

©Bob Noto

Le fotografie di Bob Noto sono schiette, sincere, mostrano il cibo per quello che è: alimento e arte. Verdure dai colori vivaci, improbabili Magnum di fois gras, futuristiche sferificazioni, si stagliano su asettici sfondi bianchi che nulla hanno da aggiungere alla estrosa genialità degli chef.
L’omaggio alla cucina non ci esaurisce con la forza delle fotografie ma prosegue con la grafica. Da Lavazza alla Guida Michelin, da Gobino ad Autogrill, diverse sono le aziende alimentari a essersi appoggiate all’abilità creativa di Bob Noto per valorizzare i propri marchi e prodotti. È proprio Lavazza a celebrare l’artista in una mostra in occasione del Salone del Gusto di Torino. Nella moderna cornice della Nuvola si srotola Ante Instagram: Bob Noto, un breve percorso che racconta la personalità ironica e dissacrante del fotografo, soffermandosi sulle sue immagini più iconiche e sulle sue passioni – dalla gastronomia alla musica. L’esposizione propone postazioni multimediali interattive e suggestive interviste ad alcuni dei più importanti e conosciuti chef del momento.
In un mondo in continuo cambiamento, in cui le mode si alternano rapidamente, è doveroso soffermarsi su quelle figure che con umiltà, dietro le quinte, hanno stimolato la creatività e innovato le nostre abitudini.

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Informazioni su Marina Valfrè di Bonzo

Dopo gli studi triennali in Scienze e Tecnologie per i Beni Culturali, Marina Valfrè si iscrive al corso di laurea specialistica in Economia e Gestione delle Arti e delle Attività Culturali, completando il percorso accademico nell'estate del 2018 con una tesi sulla fotografia off-camera. Appassionata di arte, cinema e teatro, si sta impegnando per entrare nel mondo dei musei, con l'obiettivo di rendere la cultura più accattivante e accessibile a tutti. Nel tempo libero cura le proprie piante e legge avidamente libri e fumetti.
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